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title: 'Cosa rende un marchio intramontabile?'
date: '2023-12-22T11:54:10+01:00'
author: s.ricci
tags:
  - Brand Awareness
  - UX Design
type: article
url: https://tourtools.devel1.tourtools.eu/cosa-rende-marchio-intramontabile
id: 164
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23 Novembre 2015

  5

  Min 

   [ Brand Awareness ](https://tourtools.devel1.tourtools.eu/campagne-branding) 

   [ UX Design ](https://tourtools.devel1.tourtools.eu/strategie/ux-design) 

# Cosa rende un marchio intramontabile?

 In un'epoca di repentini cambiamenti ed evoluzioni, è possibile elaborare un segno che risulti sempre accattivante, coinvolgente e che comunichi appieno i valori del brand? Scopriamolo insieme.

 Per non lasciare nulla al caso, vorrei prima farti una domanda: sai perché sto parlando di **marchio** e non di **logo**? Secondo te sono sinonimi?

La risposta è no!

Il marchio è un involucro; si può definire come l'insieme di più elementi che siano segni visuali o loghi (ossia la parte leggibile).

Gli esperti del settore indicano il logo come "**logotipo**", definito da un lettering variabile e molte volte studiato ad hoc.

Il segno visuale invece è definito come "**pittogramma**", la parte simbolica non leggibile. I pittogrammi si dividono segni astratti (ideogrammi) e segni somiglianti (iconografici).

Facciamo un esempio:

  Questo è il marchio di Nestlè.

 Ora andiamo ad analizzarlo:

Questa è la parte visiva, o pittogramma, caratterizzata dall'illustrazione.

 Qui invece ho estrapolato la parte testuale e leggibile, il logo o logotipo.Qui invece ho estrapolato la parte testuale e leggibile, il logo o logotipo.

Inoltre possiamo ampliare il messaggio del marchio, attribuendo un **pay-off**, cioè una frase che esprime i valori della marca.

 Visto che ne ho parlato, ti dico due parole anche sul concetto di **marca**.

Troverai molte definizioni e significati della marca in rete, una mia personale interpretazione consiste nel riconoscere la marca o brand come l'**insieme degli aspetti distintivi, dei valori e della storia dell'azienda, la percezione, la notorietà e le aspettative che hanno i consumatori verso il brand**.
Stiamo parlando nello specifico di semiotica, di significato.

 Il brand non è un concetto visibile o materiale, se non trasposto nel suo marchio e nella sua immagine.

 ## Quali caratteristiche deve avere un marchio per rendere un brand riconoscibile, ricordabile e intramontabile?

Proviamo a farne un elenco.

  ### SEMPLICE E ORIGINALE

 Dobbiamo arrivare, dopo un accurato *brainstorming*, ad un'idea chiara e originale, sintetica che comunichi a colpo d'occhio il brand. Più sarà semplice e genuino il segno, più l'immagine sarà **facilmente memorizzabile**.

Diffida dal "professionista" che ti consiglia di metterci "questo", "quello" e "quell'altro"...

Il marchio è composto solo da "questo", punto.

 ### RIPRODUCIBILE E USABILE

 La semplicità non è sinonimo di sciatteria.

Anzi, molte volte effetti di colore, sfumature, ombre, bagliori ed effetti in genere sono da evitare. Innanzitutto perché invecchiano il marchio, rendendolo adatto solo a quella moda specifica del momento, e in secondo luogo sarebbe poco utilizzabile e difficilmente riproducibile su **differenti supporti**.

 ### CHIARO E COERENTE

 Una delle prime regole delle scuole di design è la **progettazione in bianco e nero**.

In una prima fase, infatti, è necessario studiare le **forme**, i **simboli** e i **tratti** elaborati per valutarne la comprensibilità e la coerenza; occorre esaminare quest'ultima caratteristica soprattutto per quelle aziende che operano in più settori e che hanno molteplici aspetti o molteplici prodotti.

In questa fase è utile fare dei test, chiedendo alle persone intorno a noi se a colpo d'occhio nel nostro segno, per esempio, riconoscono un'aquila o un pettirosso.

Come ben valuterai, l'evocazione del brand è ben diversa.

 ### EVOCATIVO ED EMOZIONALE

 **Il marchio è l'evocazione del brand**; deve suggerire al cliente le **emozioni** e le sensazioni caratteristiche del brand, deve raccontare una **storia**, stupire, emozionare e **coinvolgere**.

Racconterà raffinatezza, finezza ed eleganza se si tratta di una marca di profumi; sicurezza, affidabilità e resistenza se si tratta di un'azienda automobilistica; genuinità, tradizione e manualità se si tratta di un'azienda che commercializza prodotti da forno.

 ### RIMPICCIOLITO!

 Valuta sempre la funzionalità del marchio nei suoi **ridimensionamenti**.

Se il marchio è pulito e chiaro e risulta riconoscibile fino ad un cm o meno di grandezza complessiva, significa che l'obiettivo è raggiunto!

 ### MANUALE OPERATIVO

 Un'ultima cosa. **Il manuale operativo** **del marchio è uno strumento indispensabile**!

Un documento che definisca le **linee guida**, le percentuali di ridimensionamento, i colori, la distanza minima di sicurezza da altri marchi, e così via è doveroso e vitale per l'esistenza del marchio. Se non ti viene fornito, è assolutamente da richiedere e da pretendere!

 Ora ti mostro qualche esempio di marchi famosi che negli anni sono rimasti pressoché immutati.

Puoi facilmente ritrovare in ognuno le caratteristiche sopra elencate.

 ### Yves Saint Laurent

Progettato nel 1962 dal grafico Adolphe Jean Marie Mouron, è composto dal monogramma delle tre iniziali della casa francese ed è rimasto invariato fino ad oggi.

 ### Nike

Il famoso "*Swoosh*", che simboleggia l'ala della dea greca della vittoria, la Nike di Samotracia, nonché simbolo del movimento, è stato onnipresente in tutti i restyling del marchio, dal 1971 ad oggi. Il segno non è invecchiato nel tempo, come invece è stato per il lettering che notiamo essere stato tolto.

 ### Ford

Il marchio originale è stato disegnato da C. Harold Will e come puoi vedere dal 1912 fino ad oggi variazioni e restyling sono stati minimi nonostante siano passati più di 100 anni!

 ### Nivea

Il caso di **Nivea** è uno dei più eclatanti.

La linea di creme più famosa deriva il suo nome dal latino "*nix, nivis*", che significa neve. Una caratterizzazione che evoca già dal nome il "bianco della neve" e della crema. Dal restyling del 1925 possiamo vedere come a contrasto con il blu, il bianco sia molto più visibile ed attraente.

Ancora oggi, con minimi **restyling** al lettering (sono state tolte le grazie ai caratteri per renderlo più accattivante e moderno) ci accorgiamo come sui supporti digitali, quali il [sito web](http://www.nivea.it/), questa ambivalenza bianco/blu non risulti mai vecchia o sorpassata, ma crei nel cliente la sensazione di purezza e di morbidezza che l'azienda vuole che venga attribuita ai suoi prodotti.

Forse mi sono dilungata, ma vorrei farti capire come **sia essenziale per un'azienda avere un marchio ragionato, pensato e studiato su misura** per il messaggio e gli ideali che si vogliono trasmettere; non posticcio, una mera copia o un collage di altri marchi.

 **Ogni azienda ha un'anima** che il marchio deve far visualizzare e comunicare ai clienti.

#### Silvia Ricci

 UX &amp; UI Designer Specialist con oltre 10 anni di esperienza nel settore. Progetto e realizzo esperienze utente e interfacce grafiche per siti web e applicazioni user-centered. Mi occupo inoltre di grafica offline, curando l'identità visiva aziendale per una corporate identity coerente e riconoscibile.

  [Scopri di più](https://tourtools.devel1.tourtools.eu/web-agency/silvia-ricci)