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title: 'Influencer marketing: attenzione a non farsi travolgere'
date: '2023-12-22T11:48:26+01:00'
author: m.matichecchia
tags:
  - Influencer marketing
  - Facebook e Instagram Shopping
  - Gestione Facebook
type: article
url: https://tourtools.devel1.tourtools.eu/influencer-marketing-attenzione-farsi-travolgere
id: 163
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06 Gennaio 2016

  5

  Min 

   [ Influencer marketing ](https://tourtools.devel1.tourtools.eu/influencer-marketing) 

   [ Facebook e Instagram Shopping ](https://tourtools.devel1.tourtools.eu/facebook-instagram-shopping) 

  [ Gestione Facebook ](https://tourtools.devel1.tourtools.eu/gestione-facebook) 

# Influencer marketing: attenzione a non farsi travolgere

 Cos'è l'influencer marketing e come integrarlo nella digital strategy? Distinguiamolo dalla Brand Advocacy, identifichiamo Influencer, Brand Advocate e Brand Ambassador. Per scoprire che l'ascolto, le storie e le persone sono sempre i veri trend da seguire, anche nel 2016.

 Quest'anno si è parlato tantissimo di Influencer Marketing.

E se ne parlerà ancora tanto nel 2016.

Un fenomeno che non si può più ignorare, che potrei paragonare ad una valanga, sia nell'accezione negativa del termine - fenomeno distruttore, che si ingrandisce distruggendo ed inglobando cose e persone trovate sul suo cammino - sia nella sua accezione positiva, associata a un'idea di impeto, di movimento travolgente, di grande intensità.

Ne ho parlato al Social Media Strategies a Bologna, il Convegno dedicato alle strategie per fare marketing con i social media, tenutosi il 14 e il 15 ottobre 2015.

Qui condivido le slide dell'intervento, che potrei riassumere dicendo: usare tool gratuiti per identificare gli influencer al fine di ritwittare qualche account apparentemente influente non è fare Influencer Marketing.

[**Influencer Marketing | Social Media Strategies 2015**](https://tourtools.devel1.tourtools.eu//www.slideshare.net/tourtools/influencer-marketing-social-media-strategies-2015 "Influencer Marketing | Social Media Strategies 2015") from [**TourTools**](https://tourtools.devel1.tourtools.eu//www.slideshare.net/tourtools)

Chi è l'Influencer e come sceglierlo per una campagna di Influencer Marketing? Le slide dell'Intervento al Social media Strategies 2015 organizzato dal [GT Master Club](https://www.gtmasterclub.it/)

Influencer Marketing è Advertising, pubblicità, quella che si paga. In un modo o nell'altro.

Oggi l'Influencer marketing è un tema caldo perché può essere una valida alternativa al Digital Advertising, per sopperire alla "*questione adblock*", questione che vi invito ad approfondire leggendo i tre articoli su "Il Blocco della pubblicità online" sul Blog di **Paolo Ratto** a partire dal[ parere del Digital Strategist](http://www.paoloratto.com/2015/11/blocco-pubblicita-online-digital-strategist.html).

## Per capire il fenomeno dobbiamo distinguere l'Influencer Marketing dalla Brand Advocacy. Così come dobbiamo iniziare a fare differenza tra *Built Reach,* *Organic Reach* e *Paid Reach*.

Per ritornare alla metafora iniziale della valanga, la Brand Advocacy è neve fresca, in cima alla montagna, prima che diventi valanga, prima di Blog e Social, prima del Digital Marketing.

Se dovessi dare una definizione di Brand Advocacy direi che:

  La Brand Advocacy è la capacità di una persona di trasmettere passione nei confronti del Brand, in maniera incondizionata e senza fine di lucro.

 È una condizione che trascende il concetto di customer satisfaction, non si tratta di una semplice ricondivisione dei contenuti del Brand, di una recensione positiva o della conquista dell'engagement. 
Il Brand Advocate prova un **sentimento estremamente positivo verso il Brand, duraturo nel tempo**, "semper et aeternum", che si manifesta con continuità, quasi caparbiamente.

Quella del Brand Advocate è una passione spontanea, che nasce dalla conoscenza approfondita del Brand e dei suoi prodotti.

Ecco che **la Brand Advocacy diventa l'obiettivo del Brand**, che vuole andare oltre la Brand Awareness, **costruendo con una strategia di digital marketing un "**[**Passion Brand**](http://www.adweek.com/prnewser/new-study-brand-advocacy-is-key-to-amplification-of-marketing-campaigns-and-building-a-passion-brand/69246 "New Study: Brand Advocacy is Key to Amplification of Marketing Campaigns and Building a ‘Passion Brand’")**"**. 

Per ottenere questo risultato, **i social media, come luoghi dove le persone possono manifestare la loro passione e trasmetterla ad altre persone**, diventano fondamentali.

Oggi ci sono **agenzie specializzate nell'identificazione del Brand Advocate** (un esempio è [Zuberance](http://www.zuberance.com/ "Zuberance - Advocate Marketing Experts")), che lavorano per portare la loro testimonianza alla luce dello schermo.
Non è un'operazione semplice. La ricetta è complessa e ci vuole sia esperienza che capacità di analisi, strumenti di rilevazione adeguati e dati affidabili. Ma le potenzialità sono enormi.

 Ogni Brand ha la possibilità di **incontrare sui social** il suo Advocate attraverso l'**ascolto attento** e il **social caring**.

 Non è necessario che il Brand Advocate sia un personaggio influente, popolare o pubblico. Il Brand stesso può sostenerlo e incoraggiarlo a dar voce alla sua passione. Un esempio per tutti è il programma **Top Contributor** di Google.

Un solo Brand Advocate è una scintilla che può accende la passione condivisa per il Brand.

Vi invito a guardare [questa infografica](http://www.convinceandconvert.com/content-marketing/social-media-influencers-versus-brand-advocates-infographic/ "Social Media Influencers versus Brand Advocates Infographic"), che spiega in maniera semplice e chiara la differenza tra Infulencer e Brand Advocate.

## Altra storia è l'Influencer Marketing.

**Non confondiamo influencer con Influencer Marketing**. Si parla di marketing solo se si vuole usare l'influenza di una persona (per arrivare ad altre persone).

L'Influencer è una persona che ha, appunto, **influenza, intesa come la capacità di condividere un messaggio con un audience ampia ed interessata**. Attraverso social, blog, news.

Nel marketing, l'influencer è la neve artificiale sparata in vetta che diventa valanga. Non è una persona disinteressata. Lo fa per interesse. 
Riceve prodotti gratis, un compenso pattuito, un contratto di consulenza, docenze, news in anteprima.

Qui si apre sempre, inevitabilmente, un discorso sull'**etica dell'essere Influencer**. 
Io eviterei, perché ogni Influencer ha una propria etica ed è difficile suddividere le persone in macro categorie.

È invece d'obbligo parlare di **etica dell'ingaggio, di trasparenza e del rapporto che PR, aziende ed agenzie intrattengono con gli influencer**.

Proprio alla fine del mio intervento alla Social Media Strategies parlavo con Paolo Ratto di "etica dell'agenzia" che gestisce questo tipo di advertising. Perché l'attività di Digital PR è centrale nella riuscita di tutta l'operazione e spesso la trasparenza è una condizione dettata dall'agenzia e non dall'influencer.

Anche [Riccardo Scandellari](https://plus.google.com/117337225731115043800) ha scritto a proposito su come "[molte operazioni di *Digital PR* siano caratterizzate da improvvisazione ed ingenuità](http://www.skande.com/reciprocita-digital-pr-201601.html "Reciprocità e Digital PR")".

 Se le Digital PR non devono essere ingenue, **la sincerità e la spontaneità** dell'Influencer, anche in una Campagna Advertising, sono fondamentali.

 Ecco, dovremmo prendere esempio dai bambini. Li avete mai visti su YouTube fare recensioni di giocattoli per grandi marche? Dovreste.

Candidamente i giovanissimi (avranno l'età per gestire un proprio canale youtube?) ammettono di ricevere i giocattoli dalle case di produzione, ma in un modo, vi assicuro, da non inficiare minimamente il messaggio pubblicitario, che arriva forte, chiaro, convincente e dirompente.

Ci sono Influencer che ti catturano con i loro racconti, ti coinvolgono a tal punto che pensi "bello, voglio saperne ancora di più". Eppure sai che sono stati pagati, anche se non è scritto nero su bianco, anche se non lo dichiarano. Ma non è importante, ormai sei coinvolto.

 Lo storytelling è la chiave del successo.

 Poi ce ne sono altri che ti fanno desiderare solo che i Brand inizino ad usare l'Advertising di Instagram. L'impressione è che ricevano in cambio solo il piatto fotografato.

Attenzione però, spesso, non è un problema legato all'Influencer, ma un problema di strategia (e di agenzia, come detto sopra). Prima di scegliere l'Influencer quindi è bene avere una campagna ben architettata, progettata e delineata.

Dalla valanga Influencer Marketing poi è stato s/travolto anche il termine **Brand Ambassador,** utilizzato sovente, in modo erroneo, per descrivere coloro che invece sono influencer**.** 
L'ambasciatore è per definizione "un rappresentante accreditato".
Un Brand Ambassador fa parte o diventa parte dell'organizzazione aziendale. Può essere al vertice o alla base della della piramide aziendale, ma è una persona dell'azienda, ovvero che parla (racconta) come persona dell'azienda.

## Cosa hanno in comune Advocater, Influencer e Brand Ambassador?

Sono persone.
Con dei racconti, possono generare conversazioni, relazioni vere, legami, passioni, sentimenti. Attorno ad un Brand.

Dare importanza alle persone è il trend più importante che i Brand devono seguire nel 2016.

Nel 2016 mettete al centro della strategia le persone ed i loro racconti.

#### Michaela Matichecchia

 Sviluppo strategie di digital marketing per le aziende. Mi guida la digital analytics. Mi entusiasmano i risultati delle campagne advertising che gestisco. Sfrutto la potenza dell'AI per ottenere lead di qualità

  [Scopri di più](https://tourtools.devel1.tourtools.eu/web-agency/michaela-matichecchia)